Giorgio Vasari, Ritratto di Rosso Fiorentino
Casa Vasari, salone dei ritratti. Firenze
il Rosso era, oltra la pittura, dotato di bellissima presenza; il modo del parlar suo era molto grazioso e grave; era bonissimo musico et aveva ottimi termini di filosofia, e quel che importava più che tutte l’altre sue bonissime qualità, fu che egli del continuo nelle composizione delle figure sue era molto poetico, e nel disegno fiero e fondato, con leggiadra maniera e terribilità di cose stravaganti, et un bellissimo compositore di figure. Nella architettura fu eccellentissimo e straordinario, e sempre, per povero ch’egli fosse, fu ricco d’animo e di grandezza.
Giorgio Vasari, Le vite
Lo avere a combattere più con la fame che con la fama, tien sotterrati i miseri ingegni, né li lascia (colpa e vergogna di chi sollevare gli potrebbe, e non se ne cura) farsi conoscere.
(sempre attuale) Giorgio Vasari - Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori, 1568.
(proemio della terza parte)
(sempre attuale) Giorgio Vasari - Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori, 1568.(proemio della terza parte)
Bontà mi ha fatto grazia di condurre; perciò che, se bene elle non sono di quella perfezzione che io vorrei, si vedrà nondimeno, da chi vorrà con sano occhio riguardarle, che elle sono state da me con istudio, diligenza et amorevole fatica lavorate, e perciò, se non degne di lode, almeno di scusa, sanzaché, essendo pur fuori e veggendosi, non le posso nascondere.
giorgio vasari parla delle proprie opere nel sesto volume dell’edizione giuntina de ‘le Vite’.
è uno dei pezzi che preferisco quel ‘essendo pur fuori e veggendosi, non le posso nascondere’. amo molto ‘veggendosi’. che bella lingua che è la nostra.
giorgio vasari parla delle proprie opere nel sesto volume dell’edizione giuntina de ‘le Vite’.è uno dei pezzi che preferisco quel ‘essendo pur fuori e veggendosi, non le posso nascondere’. amo molto ‘veggendosi’. che bella lingua che è la nostra.
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